Uno sviluppo che potrebbe essere rivoluzionario per le industrie ad alta intensità energetica: ArcelorMittal ha firmato un contratto con EDF power solutions Deutschland per un accumulo di batterie da 25 megawatt presso lo stabilimento di Brema. Il progetto affronta una sfida centrale della produzione di acciaio – la sicurezza dell'approvvigionamento in caso di volatilità dei prezzi dell'elettricità e fluttuazioni del carico di rete. Per i pianificatori e gli operatori dell'infrastruttura industriale, l'installazione fornisce importanti intuizioni sull'integrazione di accumuli di grandi dimensioni in paesaggi di processi ad alta intensità energetica.

La produzione di acciaio è uno dei settori industriali più ad alta intensità di energia elettrica. La sola rotta di acciaio elettrico nel forno ad arco (EAF) richiede tra 350 e 500 kWh per tonnellata di acciaio grezzo – una dimensione che comporta considerevoli rischi di costo con prezzi di borsa altamente volatili. L'accumulo di 25 MW previsto a Brema non solo dovrà attenuare i picchi di carico, ma fungere anche da buffer per la regolazione della potenza utile alla rete. In questo modo, i picchi di produzione possono essere posticipati e i costosi oneri di rete ridotti. Tuttavia, la progettazione tecnica dell'impianto – potenza, capacità e resistenza ai cicli – non è stata comunicata nei dettagli, il che complica una valutazione conclusiva della redditività.

Per il settore, il progetto ha un effetto di segnalazione: ArcelorMittal dimostra che anche le aziende con processi consolidati basati su fonti fossili investono nella flessibilizzazione del loro approvvigionamento energetico. Ciò è particolarmente rilevante nel contesto della decarbonizzazione, poiché il passaggio a acciaio verde mediante riduzione diretta con idrogeno richiede prospetticamente ancora maggiori quantità di energia rinnovabile. Gli accumuli di batterie possono fungere da tecnologia ponte in questo processo di trasformazione, per integrare meglio l'energia rinnovabile volatile nel ciclo di produzione. Lo stabilimento di Brema utilizza già oggi la produzione di acciaio da costruzione e acciaio per armature attraverso forni ad arco elettrico – una catena di processi che è notevolmente più flessibile da controllare rispetto alla rotta dell'altoforno.

La partnership con EDF power solutions Deutschland porta anche competenze nel settore delle soluzioni di accumulo industriali. EDF gestisce diversi accumuli di grandi dimensioni in tutta Europa e ha esperienza nell'integrazione nei mercati dell'energia di regolazione. Per settori ad alta intensità energetica come il cemento, il vetro o la ceramica, il modello di Brema potrebbe servire come riferimento – in particolare se emerge che attraverso una gestione del carico intelligente e la commercializzazione dell'elettricità il tempo di ammortamento può essere ridotto a meno di dieci anni. Allo stesso tempo, presso altri produttori di acciaio come Salzgitter sono in corso progetti simili di decarbonizzazione e flessibilizzazione, che sottolineano le pressioni di trasformazione nel settore.

Rimane aperto se ArcelorMittal installerà in futuro capacità di accumulo comparabili anche in altri stabilimenti europei. La scalabilità di tali sistemi dipende principalmente dalle condizioni normative, dai programmi di incentivazione e dalla disponibilità di celle a batteria economiche. Per i produttori di materiali da costruzione, che hanno anch'essi elevati consumi di energia elettrica, l'osservazione di questo progetto potrebbe fornire preziosi indicatori sui potenziali di ottimizzazione nel proprio approvvigionamento energetico.