Il produttore austriaco di isolanti Austrotherm si sta posizionando sempre più nel segmento dell'economia circolare. L'attenzione è rivolta alle lastre XPS con quota di riciclato, sistemi di ritiro aziendali per gli scarti di produzione e i tagli da cantiere, nonché alla documentazione EPD per i materiali da costruzione circolari. Mentre l'industria sta sempre più puntando sulla edilizia circolare, rimangono ostacoli tecnici e logistici per il polistirene estruso.

Linea di prodotti: XPS con riciclato e modelli di ritiro

Austrotherm offre nella sua gamma di economia circolare principalmente lastre isolanti in XPS con scarti di produzione riciclati internamente. La quota di riciclato è fino al 30% secondo il produttore – gli scarti della propria produzione vengono granulati e reintrodotti nel processo di estrusione. Questo è tecnicamente molto più praticabile per l'XPS che per l'EPS, poiché la struttura a celle chiuse è meno sensibile alle particelle estranee. La conduttività termica delle lastre XPS varia a seconda del tipo di prodotto tra λ = 0,032 e 0,036 W/(m·K), la resistenza alla compressione per le comuni applicazioni perimetrali è di almeno 300 kPa (CC(10/Y)300). Questi valori sono conformi alla DIN EN 13164 e rientrano nello standard industriale.

Austrotherm gestisce anche un sistema di ritiro per gli scarti di XPS di tipo puro dai cantieri. Il prerequisito è la purezza del materiale: nessuna contaminazione, nessuna costruzione composita, nessuna incollatura con bitume o schiuma PUR. In pratica, il tasso di ritorno rimane basso, poiché la logistica – soprattutto per piccole quantità – è complicata e molti scarti vengono già smaltiti in cantiere come CER 17 02 03 (plastica). Il produttore dichiara che il materiale riportato torna in produzione per almeno l'80%; il resto viene smaltito termicamente.

Prodotti top e campi di applicazione

I due prodotti centrali nel segmento dell'economia circolare sono Austrotherm XPS TOP Riciclato (isolamento perimetrale, componenti a contatto con il terreno) e Austrotherm XPS PLUS Riciclato (tetto piano, sotto l'impermeabilizzazione). Entrambi soddisfano la classe di reazione al fuoco E secondo EN 13501-1 – sufficiente per le applicazioni a contatto con il terreno, ma non conforme ai requisiti per i materiali isolanti non combustibili (A1/A2) per le facciate. La densità grezza è di circa 32–38 kg/m³, l'assorbimento d'acqua all'immersione a lungo termine (WL(T)) è inferiore a 0,7 Vol.-%. Questi valori rendono l'XPS particolarmente adatto per l'isolamento dei plinti e perimetrale, come ad esempio quello utilizzato nelle applicazioni in legno.

Gli spessori vanno da 30 a 300 mm, i formati delle lastre sono standardizzati (1250 × 600 mm). Austrotherm fornisce le lastre con bordatura a gradini perimetrale (SF) o con bordo dritto (GK), a seconda dei requisiti statici e della tecnica di posa. Per le costruzioni di tetti piani, le lastre sono certificate con dichiarazione di carico a pressione di lunga durata (DLT(2)5) – rilevante per i giardini pensili estensivi.

Posizione di mercato e confronto competitivo

Nello spazio DACH, Austrotherm compete nel segmento XPS con Knauf (Knauf XTherm), BASF (Styrodur, sotto nuova licenza dal 2021) e vari fornitori regionali. Le quote di mercato non sono pubblicate dal produttore; le stime del settore suggeriscono una quota a una cifra per Austrotherm in Germania, mentre Knauf e BASF gestiscono volumi significativamente maggiori. Nel mercato interno austriaco, Austrotherm è più fortemente posizionata. La differenziazione avviene attraverso la documentazione EPD: Austrotherm presenta EPD secondo EN 15804+A2 per le sue linee con riciclato, che mostrano in modo trasparente il carbonio biogenico e gli scenari di fine vita. Questa documentazione è sempre più richiesta per le certificazioni DGNB e LEED.

I concorrenti come ROCKWOOL o ISOVER puntano nell'economia circolare su lana minerale con elevate quote di riciclato (fino all'84% per ISOVER), completamente riciclabile anche a livello aziendale. Il vantaggio della lana di roccia risiede nella non combustibilità (A1) e nella maggiore accettazione nei sistemi di facciata. Tuttavia, l'XPS rimane l'alternativa senza competitor nel settore perimetrale e dei tetti verdi a causa della resistenza all'umidità.

Sviluppi attuali e annunci di prodotti

Nel 2023, Austrotherm ha annunciato l'intenzione di aumentare gradualmente la quota di riciclato nelle lastre XPS fino al 40%. Ciò richiede tecnologie di smistamento e trattamento migliorate, poiché il riciclato post-consumo (PCR) da demolizione è significativamente più eterogeneo degli scarti di produzione. Allo stesso tempo, si sta lavorando sul riciclaggio chimico: il polistirene viene suddiviso nei suoi monomeri (stirene) e teoricamente può tornare completamente alla produzione di materie plastiche. Tuttavia, questi processi sono ancora in fase pilota e richiedono molta energia.

Inoltre, Austrotherm sta espandendo la sua rete logistica: in Austria e nella Germania meridionale vengono allestiti centri di raccolta regionali per gli scarti di cantiere, al fine di aumentare i volumi di ritorno. Nessuna novità di prodotto concreta è stata comunicata di recente; l'attenzione è sulla scalabilità delle linee con riciclato esistenti e sull'aggiornamento dell'EPD secondo il GEG 2024 (calcolo delle emissioni grigie). La prossima generazione di prodotti rilevante è attesa per il 2025, una volta che il riciclaggio chimico sarà disponibile industrialmente.

Conclusione: Fattibilità tecnica vs. realtà logistica

Austrotherm ha una posizione solida, anche se ancora sviluppabile, nel segmento dell'economia circolare. Le linee XPS con riciclato soddisfano tecnicamente tutte le norme e offrono trasparenza EPD. La sfida risiede meno nella tecnica dei materiali che nella logistica di ritorno: gli scarti di cantiere sono oggi per lo più smaltiti termicamente, non riciclati materialmente. Per una vera economia circolare mancano sistemi di ritiro diffusi e incentivi economici per la separazione di tipo puro. Rispetto a isolanti come la lana minerale o l'isolamento in fibra di legno, l'XPS rimane un prodotto di nicchia in termini di circolarità – tecnicamente maturo, ma non ancora scalato dal punto di vista logistico.