Un significativo progresso per l'industria chimica da costruzione: BASF ha completato la messa in servizio del suo sito di produzione integrato a Zhanjiang, nella provincia del Guangdong. Questo progetto di grande portata, la cui realizzazione costituisce una tappa decisiva nella strategia asiatica del gruppo tedesco, posiziona BASF per rispondere alla crescente domanda del settore delle costruzioni nella regione Asia-Pacifico. Il sito, che rappresenta uno dei più importanti investimenti di BASF in Cina, concentra in particolare capacità produttive destinate alle soluzioni di chimica edile e ai materiali avanzati.

Il complesso di Zhanjiang si inserisce in una logica di produzione integrata, che consente la fabbricazione a cascata di precursori chimici fino alle formulazioni finali destinate alle applicazioni costruttive. Questo approccio, simile a quello dello storico sito di Ludwigshafen, ottimizza i flussi di materia e riduce l'impronta di carbonio associata al trasporto tra siti. Per il mercato cinese, dove le norme di costruzione si stanno rapidamente evolvendo verso requisiti maggiori in termini di prestazioni termiche e sostenibilità, l'installazione locale di capacità produttive costituisce un importante vantaggio competitivo. I tempi di consegna sono ridotti e l'adattamento delle formulazioni alle specificità regionali è facilitato.

Dal punto di vista dei materiali, il sito di Zhanjiang produce in particolare additivi per calcestruzzo e malte, resine per sistemi di isolamento, nonché additivi destinati a migliorare la durabilità e la resistenza delle strutture. Questi prodotti soddisfano i requisiti degli standard cinesi GB e delle norme internazionali, in particolare per le classi di esposizione severe e gli ambienti marini, frequenti nelle zone costiere del Guangdong. La capacità di produrre localmente soluzioni conformi alle dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD) rafforza inoltre la competitività di BASF rispetto agli attori regionali.

Questa espansione si inserisce in un contesto di trasformazione del mercato asiatico delle costruzioni, dove la domanda di materiali a bassa impronta di carbonio e alte prestazioni tecniche sta crescendo rapidamente. Secondo gli analisti del settore, il mercato cinese degli additivi per l'edilizia dovrebbe crescere dal 6 all'8% annuo entro il 2030, trainato dall'urbanizzazione e dagli investimenti in infrastrutture. Il completamento del sito di Zhanjiang consente a BASF di cogliere questa dinamica, consolidando al contempo la sua posizione rispetto a concorrenti come Sika e Mapei, che dispongono anch'essi di capacità locali in Asia. Per i pianificatori e i progettisti europei, questa evoluzione ricorda l'importanza strategica delle catene di approvvigionamento regionalizzate, in particolare in un contesto di volatilità logistica e di inasprimento delle normative ambientali come il CBAM.