Centroedile Milano ha annunciato la costituzione di Dry-Built, una nuova divisione dedicata alle costruzioni a secco, confermando l'orientamento strategico del gruppo verso tecnologie costruttive accelerate e industrializzate. La mossa risponde alla crescente domanda di sistemi costruttivi alternativi al cemento tradizionale, che garantiscono tempi di realizzazione ridotti, minore impatto ambientale e maggiore precisione costruttiva.
Il dry building rappresenta un segmento in forte espansione nel mercato italiano, trainato dalle esigenze di sostenibilità, efficienza produttiva e compatibilità con la prefabbricazione industriale. Sistemi come strutture leggere in acciaio, blocchi in legno-cemento e tecnologie a secco per divisori interni si affermano come alternative consolidate nelle costruzioni residenziali e terziarie, specialmente dove i tempi di cantiere costituiscono un vantaggio competitivo.
Per progettisti, costruttori e distributori di materiali da costruzione, l'ampliamento dell'offerta da parte di un player storico come Centroedile segnala l'accelerazione della transizione verso metodologie costruttive meno dipendenti da malte e calcestruzzi convenzionali. Questa diversificazione riflette una ricalibrazione strutturale del portafoglio produttivo verso materiali e sistemi caratterizzati da migliori prestazioni logistiche e ambientali, elemento critico per la competitività nei prossimi cicli di appalti pubblici e privati.

