Wienerberger è uno dei principali produttori europei di laterizi per muratura e copertura. Con stabilimenti distribuiti in 26 paesi, il gruppo austriaco rifornisce il mercato italiano con diverse linee di laterizi ceramici per pareti portanti, tamponature e facciate. In questo articolo esaminiamo i principali prodotti della gamma ziegel keramik, le loro specifiche tecniche e gli ambiti di applicazione sul cantiere.
Linee di prodotto per muratura portante e tamponamento
La gamma Wienerberger nel segmento laterizi ceramici si articola principalmente in tre categorie: laterizi per muratura portante monostrato (Poroton), blocchi per muratura tradizionale con intonaco esterno e blocchi per tamponamento. La linea Porotherm rappresenta il core business per l'edilizia residenziale e terziaria, con blocchi rettificati per posa a giunto sottile che riducono i ponti termici e accelerano la messa in opera.
I modelli di punta, come il Porotherm BIO PLAN 38-25/23,8, offrono spessore 38 cm con conducibilità termica λ pari a 0,08 W/mK, permettendo di realizzare pareti monostrato conformi ai requisiti del GEG tedesco o delle normative italiane in materia di trasmittanza termica. La resistenza a compressione si attesta su valori tra 4 e 8 N/mm², sufficienti per edifici residenziali fino a quattro piani fuori terra.
Per applicazioni con requisiti strutturali più elevati, Wienerberger propone blocchi Porotherm S9 (spessore 25 cm, fb = 12 N/mm²), idonei per murature portanti in zone sismiche di media intensità, se combinati con cordoli in calcestruzzo armato e giunti di malta di classe M10.
Criteri di scelta: conducibilità termica, densità e gestione del cantiere
Dal punto di vista del muratore, la scelta del laterizio Wienerberger dipende da quattro fattori principali. Primo, il valore lambda: per pareti monostrato senza cappotto esterno, è necessario un λ ≤ 0,09 W/mK. Secondo, la densità apparente: blocchi alleggeriti (densità 650–750 kg/m³) facilitano la movimentazione in cantiere e riducono i carichi sulle fondazioni, ma richiedono maggiore attenzione durante la posa per evitare scheggiature.
Terzo, la geometria degli incastri: i blocchi rettificati Wienerberger presentano tolleranze dimensionali ±1 mm, consentendo la posa con malta a letto sottile (spessore 1–3 mm) o con schiuma poliuretanica. Questa soluzione riduce il consumo di malta di circa il 70% rispetto alla muratura tradizionale e accelera l'avanzamento (da 1,5 a 2,2 m² per ora-uomo su pareti semplici).
Quarto, la compatibilità con i requisiti di EPD per progetti LEED o DGNB: Wienerberger pubblica dichiarazioni ambientali di prodotto per le linee Porotherm, con dati su emissioni di CO₂ (fase di produzione: 120–180 kg CO₂-eq/m³) e contenuto di materiale riciclato (fino al 15% di laterizio da demolizione frantumato).
Consigli pratici per la posa
Durante la posa, prestate attenzione alla temperatura ambiente: con valori inferiori a +5 °C, la malta cementizia per giunti verticali impiega oltre 72 ore per raggiungere il 50% della resistenza finale. In queste condizioni, privilegiate malte modificate con additivi antigelo o posticipate l'inizio lavori.
Per pareti esposte a Nord o con rivestimento ceramico esterno, verificate sempre il calcolo del punto di rugiada: l'uso di laterizi con λ = 0,08 W/mK senza barriera al vapore interna può portare a condensazione interstiziale in climi continentali umidi. In questi casi, Wienerberger raccomanda l'applicazione di un intonaco interno traspirante (spessore minimo 15 mm, coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore μ ≤ 10).
Posizionamento competitivo e sviluppi recenti
Nel mercato europeo dei laterizi ceramici, Wienerberger detiene quote di mercato significative in Austria (circa 45%), Germania (25%) e paesi dell'Est. Sul segmento muratura portante, i principali competitor sono Röben (Germania), Agrob Buchtal (ceramica tecnica) e produttori locali italiani come T2D e Fornaci Laterizi.
La differenziazione di Wienerberger si basa su tre pilastri: automazione della produzione (forni tunnel a ciclo continuo con recupero energetico al 75%), standardizzazione dimensionale a livello europeo e servizio tecnico pre-vendita (calcoli di trasmittanza, verifica ponti termici secondo EN ISO 10211). Sul fronte della sostenibilità, il gruppo ha annunciato l'obiettivo di ridurre del 15% le emissioni specifiche di CO₂ entro il 2025 (baseline 2020), attraverso l'aumento della quota di biomassa nei forni e l'utilizzo di argille locali con minor fabbisogno di trasporto.
Gli ultimi sviluppi includono il lancio della linea Porotherm BIO con riempimento in perlite riciclata (λ = 0,07 W/mK) e la collaborazione con fornitori di sistemi WDVS come Sto SE per soluzioni ibride muratura-cappotto ottimizzate per la classe Passivhaus.
Take-away per il cantiere
Se state valutando laterizi Wienerberger per un progetto di muratura portante, concentratevi su questi punti: richiedete sempre le schede tecniche aggiornate con valori lambda dichiarati secondo EN 1745; pianificate la logistica di cantiere tenendo conto delle dimensioni dei pallet (1,00 × 1,20 m, altezza variabile 1,0–1,4 m); coordinate con il fornitore la consegna just-in-time per ridurre i rischi di danneggiamento durante lo stoccaggio prolungato. Per applicazioni con requisiti acustici severi (Rw ≥ 52 dB), preferite blocchi con densità ≥ 800 kg/m³ o prevedete contropareti con lastre in gesso rivestito su intercapedine.
Un approfondimento sulle strategie di economia circolare del gruppo è disponibile nell'articolo dedicato: Wienerberger Ziegel: Produktlinien zwischen Wärmeschutz und Kreislaufwirtschaft.

