Uno sviluppo che potrebbe stabilizzare il mercato tedesco dell'acciaio da costruzione: la Commissione UE ha presentato un pacchetto normativo che, dopo mesi di incertezza, dovrebbe aprire prospettive per gli impianti siderurgici di ArcelorMittal e Riva nel Brandeburgo. Entrambi i siti hanno affrontato massicce sfide strutturali nei trimestri precedenti – dai costi energetici crescenti alla trasformazione verso una produzione a basse emissioni di CO₂, fino alla concorrenza delle importazioni sovvenzionate.
Il pacchetto di misure da Bruxelles si concentra su tre aree chiave: in primo luogo, i siti di produzione che hanno già investito nella decarbonizzazione dovrebbero beneficiare di alleviamenti temporanei nei costi dei certificati di CO₂. In secondo luogo, la Commissione pianifica misure di protezione contro le importazioni a prezzi stracciati, in particolare per i prodotti piatti laminati a caldo e l'acciaio per armature. In terzo luogo, sono previsti finanziamenti per la conversione a forni ad arco elettrico e, prospetticamente, alla riduzione diretta a base di idrogeno – tecnologie centrali per la produzione di acciaio verde.
Per i siti del Brandeburgo questo significa concretamente: ArcelorMittal gestisce a Eisenhüttenstadt uno dei più grandi impianti siderurgici integrati della Germania orientale con una capacità annuale di circa 2,5 milioni di tonnellate di acciaio grezzo. Lo stabilimento fornisce principalmente acciaio piatto per l'industria automobilistica nonché profili portanti per le costruzioni in acciaio. Riva, invece, produce nel Brandeburgo an der Havel principalmente prodotti lunghi come barre di armatura secondo DIN 488-1 per l'ingegneria strutturale. Entrambi i siti hanno dichiarato cassa integrazione negli ultimi due anni e rinviato decisioni di investimento.
Progettisti e commercianti di materiali da costruzione dovrebbero monitorare attentamente questa evoluzione: una stabilizzazione della produzione siderurgica regionale potrebbe accorciare le catene di approvvigionamento e attenuare i picchi di prezzo, che di recente per l'acciaio per calcestruzzo hanno raggiunto fino al 15% sopra la media storica. Inoltre, la disponibilità di acciaio da costruzione con criteri di qualità definiti secondo l'Eurocodice 3 è essenziale per i progetti infrastrutturali e le costruzioni multipiano. L'articolo sulla causa dell'Italia contro ArcelorMittal dimostra quanto fragile sia la situazione economica del gruppo in tutta Europa.
Se il pacchetto UE sia sufficiente a rendere i siti competitivi a lungo termine dipende principalmente dalla velocità della trasformazione. La conversione a forni ad arco elettrico (EAF) richiede investimenti nell'ordine di centinaia di milioni per impianto. Parallelamente, le capacità produttive per rottame di acciaio riciclato – base della rotta EAF – devono essere ampliate a livello regionale. I prossimi mesi dimostreranno se le misure di Bruxelles sono sufficienti a garantire posti di lavoro e volumi di produzione nel Brandeburgo.
