CEM II e CEM III sono classi di cemento definite dalla norma DIN EN 197-1, che stabilisce la composizione, i requisiti meccanici e fisici dei cementi comuni. Entrambe le classi si distinguono dal CEM I (clinker di portland puro, contenuto di clinker ≥95%) per la presenza di costituenti principali diversi dal clinker, che modificano le proprietà del legante e il relativo impatto ambientale in termini di emissioni di CO₂ legate alla produzione del clinker.

Composizione del CEM II

Il CEM II (cemento portland composito) si suddivide in due sottoclassi in base al tenore di clinker e di aggiunte:

CEM II/A: clinker 80–94%, altri costituenti 6–20%.
CEM II/B: clinker 65–79%, altri costituenti 21–35%.

Complessivamente la classe CEM II copre quindi un tenore di clinker dal 65% al 94% e un tenore di aggiunte dal 6% al 35%. I costituenti principali ammessi includono loppa d'altoforno (S), fumo di silice (D, max 10%), pozzolana naturale (P) o industriale (Q), ceneri volanti silicee (V) o calciche (W), scisto calcinato (T) e calcare (L o LL). Quando è presente un solo tipo di aggiunta si parla ad esempio di CEM II/A-S o CEM II/B-V; con più costituenti si utilizza la sigla CEM II/A-M o CEM II/B-M.

Composizione del CEM III

Il CEM III (cemento d'altoforno) è caratterizzato da un tenore elevato di loppa d'altoforno granulata e si articola in tre sottoclassi:

CEM III/A: clinker 35–64%, loppa 36–65%.
CEM III/B: clinker 20–34%, loppa 66–80%.
CEM III/C: clinker 5–19%, loppa 81–95%.

Nel complesso la classe CEM III presenta quindi un tenore di clinker compreso tra il 5% e il 64% e un tenore di loppa tra il 36% e il 95%.

Proprietà e campi di impiego

Entrambe le classi sono disponibili nelle classi di resistenza standard 32,5N/R, 42,5N/R e 52,5N/R, con resistenza a compressione verificata a 28 giorni secondo EN 196-1. Il CEM II trova impiego diffuso in calcestruzzo per strutture ordinarie, malte e massetti, offrendo lavorabilità e sviluppo di resistenza comparabili al CEM I con minore impronta di CO₂. Il CEM III, grazie all'elevato contenuto di loppa, sviluppa calore di idratazione ridotto, resistenza chimica migliorata e sviluppo di resistenza iniziale più lento, caratteristiche che lo rendono adatto a getti massivi, opere marittime e ambienti con esposizione ad attacco solfatico.

Cementi resistenti ai solfati (SR)

Alcune varianti di CEM III, in particolare CEM III/B-SR e CEM III/C-SR, richiedono un tenore di C3A nel clinker non superiore al 3,5%, requisito specifico per la classificazione come cemento resistente ai solfati e non una caratteristica generale della classe CEM III. Per il CEM I resistente ai solfati sono previsti invece i livelli CEM I-SR0 (C3A = 0%), CEM I-SR3 (C3A ≤3%) e CEM I-SR5 (C3A ≤5%).

Rilevanza per la scelta in cantiere

La selezione tra CEM II e CEM III dipende dai requisiti prestazionali del progetto: tempi di scasseratura, esposizione ambientale secondo EN 206, calore di idratazione ammissibile nei getti massivi e obiettivi di riduzione delle emissioni di CO₂ legate al contenuto di clinker.