I cementi a basse emissioni sono leganti idraulici conformi alle norme europee EN 197-1 e EN 197-5, caratterizzati da un contenuto di clinker ridotto e da proporzioni elevate di costituenti secondari. Questi materiali garantiscono prestazioni meccaniche equivalenti ai cementi Portland puri (CEM I) pur presentando impronte di carbonio significativamente inferiori.

Classificazione e composizione

Il CEM II è un cemento composito che contiene dal 65% all'89% di clinker Portland, integrato con costituenti quali ceneri volanti silicose (V), ceneri volanti calcaree (W), scorie d'altoforno (S), pozzolana (P), calcare (L, LL) o farina di silice (D). Il CEM III, detto cemento d'altoforno, contiene dal 20% all'89% di scorie d'altoforno granulate, offrendo la massima riduzione di emissioni tra i cementi comuni.

Proprietà tecniche e prestazioni

I cementi a basse emissioni raggiungono le medesime classi di resistenza (32,5 R, 42,5 N, 42,5 R, 52,5 N, 52,5 R) secondo EN 197-1. Il CEM II sviluppa resistenza a compressione a 28 giorni tipicamente tra 32,5 e 52,5 MPa a seconda della classe, mentre il CEM III, a pari maturazione, si attesta tra 20 e 45 MPa con sviluppo più lento inizialmente (resistenza a 2 giorni inferiore), compensato da increimenti significativi dopo i 7 giorni. Le scorie d'altoforno conferiscono maggiore durabilità in ambienti aggressivi, riducendo la permeabilità e aumentando la resistenza agli attacchi chimici.

Riduzione delle emissioni di CO₂

L'impronta di carbonio del CEM II si riduce del 15%-30% rispetto al CEM I (360-400 kg CO₂/ton), attestandosi su valori tra 250 e 340 kg CO₂/ton a seconda della composizione specifica. Il CEM III raggiunge le riduzioni più significative, con 180-280 kg CO₂/ton, poiché le scorie d'altoforno costituiscono un sottoprodotto industriale già decarbonizzato durante la fusione del minerale.

Applicazioni e vincoli di utilizzo

Questi cementi sono impiegati nella stragrande maggioranza della pratica costruttiva contemporanea: calcestruzzi strutturali, opere in massa, prefabbricati, pavimentazioni industriali. Il CEM III richiede accorgimenti nei primi giorni di maturazione (protezione da disseccamento accelerato, gestione del calore di idratazione meno vigoroso). Sono sconsigliati in ambienti con cicli di gelo-disgelo intensi senza protezione superficiale adeguata nel CEM III.

Conformità normativa

La produzione è governata da EN 197-1 (cementi comuni) e EN 197-5 (cementi compositi con scorie). Le dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD, secondo ISO 14025 e EN 15804) documentano le emissioni specifiche dei singoli produttori. In Italia, la UNI EN 197-1:2011 disciplina i criteri tecnici e le classi di resistenza.