Un edificio in legno alto è una costruzione pluripiano realizzata prevalentemente in legno massiccio o in forma ibrida, dove gli elementi strutturali portanti sono costituiti da legno lamellare incrociato (CLT - Cross Laminated Timber) o da sistemi costruttivi in legno massello. Questa tipologia combina tecnologie costruttive contemporanee con esigenze abitative moderne per edifici residenziali multifamiliari.

Sistemi costruttivi

Il CLT rappresenta il principale elemento strutturale negli edifici in legno alto. Questo materiale è composto da strati di tavole di legno incollate tra loro, alternativamente disposte in direzioni ortogonali. Lo spessore dei singoli strati varia da 20 a 40 mm, con spessori totali dei pannelli CLT compresi tra 60 e 500 mm a seconda delle esigenze statiche.

Accanto al CLT, trovano impiego sistemi in legno massiccio come il Laminated Veneer Lumber (LVL) e il Nail Laminated Timber (NLT). Questi ultimi presentano resistenza a flessione tra 30 e 50 N/mm² e modulo di elasticità da 9.000 a 13.000 N/mm².

Negli edifici ibridi, il legno strutturale è combinato con elementi in acciaio (colonne, giunzioni) o calcestruzzo (nuclei centrali, solette), migliorando le prestazioni sismiche e di isolamento.

Prestazioni e normativa

Le prestazioni del CLT in termini di carico assiale raggiungono 8-12 N/mm² nelle fibre longitudinali, con taglio in piano di 1-2 N/mm². La densità varia da 420 a 500 kg/m³. Il comportamento al fuoco è classificato secondo la normativa UNI EN 13823, con reazione al fuoco generalmente in classe B-s1, d0 in presenza di protezione antincendio mediante pannelli in fibra di gesso (GKF) di spessore 12,5-25 mm.

La resistenza sismica è garantita dal comportamento duttile delle giunzioni e dalla rigidezza nel piano dei pannelli CLT (40-100 kN/m di rigidezza di piano). La normativa europea UNI EN 16351 regola la produzione e le proprietà del CLT, mentre la UNI EN 1995-1-1 (Eurocodice 5) definisce i criteri di progettazione.

Secondo il Gebäudeenergiegesetz (GEG), applicabile anche ai mercati dell'Europa centrale, gli edifici in legno alto rientrano nella categoria ad alta efficienza energetica, con trasmittanza termica delle pareti esterne in legno pari a 0,12-0,20 W/(m²K) in configurazione isolata.

Tolleranze e qualità costruttiva

Le tolleranze di assemblaggio dei pannelli CLT sono ±2 mm in lunghezza e larghezza, ±3 mm in diagonale per pannelli fino a 4 m. Le giunzioni incollate presentano spessore di colla (resina melamminica o poliuretanica) di 0,15-0,3 mm.

L'umidità di equilibrio del legno strutturale deve mantenersi tra l'8% e il 15% per garantire stabilità dimensionale e resistenza; il controllo è effettuato mediante umidimetro portatile durante la posa in opera.

Vantaggi e limitazioni di progettazione

L'elevata prefabbricazione riduce i tempi di cantiere del 30-40% rispetto al calcestruzzo armato. La leggerezza strutturale (densità 420-500 kg/m³) consente edifici fino a 10-12 piani senza fondazioni particolarmente complesse. I ritardi igrotermici sono contenuti grazie alla capacità termica della massa in legno (capacità termica specifica: 1.500 J/(kg·K)).

Limitazioni includono la sensibilità all'umidità ambientale (necessaria ventilazione controllata), l'attacco biologico in zone ad alta esposizione (prevenibile con protezione chimica fino a profondità 3-4 mm) e la necessità di protezione antincendio attiva mediante sistemi sprinkler per raggiungere le prestazioni richieste in edifici pluriani.