Un elemento di ponte termico è un componente prefabbricato che combina una struttura portante in calcestruzzo armato o acciaio con uno strato isolante termico continuo. La funzione principale consiste nel ridurre le dispersioni di calore e prevenire la formazione di condensa superficiale in corrispondenza di giunzioni critiche, in particolare dove elementi sporgenti (balconi, pensiline, cornicioni) si connettono alla struttura principale dell'edificio.
Struttura e composizione
L'elemento tipicamente prevede un nucleo portante in calcestruzzo (resistenza a compressione ≥ C25/30 secondo EN 206) o in acciaio (S235 secondo EN 10025), affiancato da uno strato isolante con conduttività termica λ ≤ 0,040 W/(m·K) in polistirene espanso (EPS), polistirene estruso (XPS) o lana minerale (densità 30–80 kg/m³). Lo spessore dell'isolante varia generalmente tra 80 e 200 mm secondo il fabbisogno energetico regionale.
Caratteristiche termiche
La riduzione della trasmittanza termica rispetto a una soluzione convenzionale può raggiungere il 40–60%, portando valori di U da 0,60–0,80 W/(m²·K) a 0,15–0,30 W/(m²·K) per balconate tipiche. Il fattore di temperatura interno fRsi viene migliorato per limitare il rischio di muffe secondo EN ISO 13788.
Dimensioni e tolleranze
Gli elementi sono realizzati in prefabbricazione con lunghezze fino a 6 m, profondità (dalla faccia calda a quella fredda) da 200 a 400 mm, e tolleranze dimensionali generalmente ± 10 mm. Le sporgenze del balcone in calcestruzzo raggiungono tipicamente 1,0–1,5 m.
Ancoraggio e connessioni
L'elemento si connette mediante armature saldate o a barre filettate annegate nel calcestruzzo strutturale principale. I carichi trasmessi includono sia il peso proprio (150–250 kg/m) sia i sovraccarichi di esercizio fino a 5 kN/m² per balconi residenziali secondo EN 1991-1-1.
Applicazioni e contesti normativi
L'uso è fortemente incentivato dalle normative energetiche nazionali (in Italia, riferimento al decreto legislativo 192/2005 e successive modificazioni, ora integrato nel Decreto Legge 48/2020), che impongono trasmittanze lineari calcolate secondo EN ISO 10211 e EN ISO 14683. Rispetta i requisiti acustici secondo EN ISO 3822 e EN ISO 717-2.
Controllo qualità in prefabbricazione
La produzione prevede verifica della aderenza isolante-struttura mediante prove di trazione (resistenza a taglio minima 0,2 N/mm²), controllo delle conduttività termiche mediante certificati del fornitore di materiale isolante, e ispezione visiva delle armature.