La Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD, Environmental Product Declaration) è un documento standardizzato che quantifica gli impatti ambientali di un prodotto da costruzione lungo il suo ciclo di vita, sulla base di un'analisi LCA (Life Cycle Assessment) condotta secondo ISO 14040 e ISO 14044.
Base normativa
L'EPD è una dichiarazione ambientale di Tipo III secondo ISO 14025. Per i prodotti da costruzione la norma di riferimento per le regole di categoria di prodotto (PCR) è la EN 15804, nella versione attualmente in vigore EN 15804+A2:2019, che definisce le categorie di impatto obbligatorie e il formato dei dati.
Contenuto e struttura
L'EPD riporta dati quantitativi suddivisi per moduli del ciclo di vita (A1-A3 produzione, A4-A5 trasporto e costruzione, B1-B7 uso, C1-C4 fine vita, D benefici oltre il ciclo di vita). Le categorie di impatto tipicamente documentate includono il potenziale di riscaldamento globale GWP (kg CO2 eq.), il potenziale di riduzione dell'ozono stratosferico ODP (kg CFC11 eq.), il potenziale di acidificazione AP (mol H+ eq.), il potenziale di eutrofizzazione EP (kg P eq. o kg N eq.) e il potenziale di formazione fotochimica di ozono POCP (kg NMVOC eq.). I valori derivano da regole di categoria di prodotto (PCR) specifiche, che garantiscono la comparabilità tra EPD della stessa categoria merceologica.
Processo di verifica e validità
Prima della pubblicazione, l'EPD viene verificata da un ente terzo indipendente (verificatore accreditato dal program operator), secondo quanto previsto da ISO 14025. Il periodo di validità è stabilito dal program operator che gestisce il sistema (ad esempio EPDItaly, International EPD System, IBU) e corrisponde generalmente a 5 anni, trascorsi i quali la dichiarazione deve essere aggiornata o ritirata.
Utilizzo nella certificazione degli edifici
Nei sistemi di certificazione volontaria degli edifici (LEED, BREEAM, DGNB, ITACA) l'EPD fornisce i dati di input per il calcolo dell'impronta ambientale dell'edificio e consente di ottenere crediti specifici legati alla trasparenza ambientale dei materiali impiegati. La disponibilità di un'EPD non costituisce di per sé un requisito di accesso al sistema di certificazione, ma uno degli elementi documentali che concorrono al punteggio complessivo, secondo i criteri stabiliti da ciascun protocollo.
Rilevanza negli appalti pubblici
Nell'ambito dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l'edilizia, adottati con decreto ministeriale in Italia, l'EPD può essere richiesta come mezzo di verifica per specifiche categorie di prodotto, in relazione a criteri ambientali puntuali indicati nei singoli CAM. L'obbligo o la preferenza per prodotti dotati di EPD dipende quindi dalle prescrizioni del CAM applicabile al bando specifico, e non costituisce un requisito generale e indifferenziato per tutti gli appalti pubblici.