I prodotti lunghi laminati a caldo sono semilavorati in acciaio ottenuti mediante laminazione a caldo, un processo di deformazione plastica a temperature superiori a 900 °C. Questi prodotti mantengono una struttura cristallina grossolana caratteristica della laminazione ad alte temperature e rappresentano materie prime essenziali per l'industria edile e meccanica.
Caratteristiche tecniche e processi di produzione
La laminazione a caldo avviene in più passaggi attraverso cilindri di pressione, con temperature di inizio lavoro generalmente tra 1150 °C e 1250 °C. La velocità di raffreddamento influenza le proprietà meccaniche finali: un raffreddamento al forno consente di ottenere strutture più tenaci, mentre il raffreddamento ad aria accelera il ciclo produttivo.
Le tolleranze dimensionali dei prodotti lunghi laminati a caldo sono meno ristrette rispetto ai profili laminati a freddo, tipicamente ±10–15 mm per sezioni di medie dimensioni. La rugosità superficiale varia tra Ra 3,2 e Ra 6,3 µm, con possibile presenza di ossidi superficiali (carica di laminazione).
Tipologie e applicazioni
Le categorie principali includono barre tonde (diametri da 6 a 50 mm), barre quadrate, profili a L (angolari), profili a I (IPE, HE, HL con altezze da 80 a 1000 mm), profili a U (canali) e barre piatte. Nel settore edile, gli angolari e gli IPE sono impiegati per strutture portanti, mentre nel meccanico le barre tonde servono per alberi, perni e elementi di trasmissione.
Proprietà meccaniche
Un acciaio S235 laminato a caldo (EN 10025-2) presenta un limite di snervamento minimo di 235 MPa, resistenza a trazione di 360–510 MPa e allungamento percentuale A5 ≥ 26 %. L'acciaio S355 offre limiti di snervamento di 355 MPa e resistenza a trazione di 470–630 MPa. Questi valori garantiscono affidabilità strutturale nelle applicazioni gravose.
La resilienza a bassa temperatura è verificata mediante prova Charpy: per acciai costruttivi, l'energia di rottura è tipicamente ≥ 27 J a −20 °C (classe JR secondo EN 10025-2).
Normativa e controllo qualità
La norma di riferimento principale è EN 10025, articolata in diverse parti secondo il tipo di acciaio (carbonio non legato, legato, inossidabile). I produttori devono dichiarare la composizione chimica, con tenori di carbonio generalmente tra 0,14 % e 0,30 % per gli acciai costruttivi standard. I controlli includono ispezione dimensionale con calibri o sistemi laser, prove di trazione su campioni prelevati dal lotto e controllo delle superfici mediante ispezione visiva o ultrasuoni.
Fattori di scelta in fase di progettazione
La selezione dei prodotti lunghi laminati a caldo dipende dalle condizioni di carico, dalla resistenza alla corrosione richiesta e dalla disponibilità di sezioni. La presenza di ossidazione superficiale rende questi prodotti idonei a verniciatura dopo decapaggio o sabbiatura. Per ambienti corrosivi, sono preferibili acciai legati con elementi quali molibdeno (0,3–0,8 %) o cromo (fino a 1,5 %) secondo EN 10025-4.