Il mercato tedesco dei materiali da costruzione è soggetto a continui cambiamenti nel quadro normativo. Negli ultimi 30 giorni si sono verificati diversi sviluppi di immediata rilevanza per progettisti, produttori di materiali da costruzione e commercianti. L'armonizzazione delle norme europee e nazionali, i nuovi requisiti per le dichiarazioni ambientali di prodotto e i cambiamenti nelle procedure di prova caratterizzano la discussione attuale.
Progetti normativi europei e attuazione nazionale
L'interconnessione tra i procedimenti di normalizzazione europei e la vigilanza edilizia nazionale rimane un tema centrale. Attualmente, diverse norme DIN EN sono in fase di revisione, in particolare nel settore del calcestruzzo e degli isolanti termici. L'adattamento della DIN EN 206 per le norme sul calcestruzzo e la nuova versione delle norme di prova per la conduttività termica influenzano direttamente il rilascio dei prodotti e la tecnologia applicativa. Produttori come Heidelberg Materials e Holcim devono aggiornare i relativi fogli tecnici.
Parallelamente, cresce l'importanza della questione dell'approvazione edilizia generale (abZ) e della Valutazione Tecnica Europea (ETA). L'Istituto tedesco per la tecnologia edilizia (DIBt) registra un numero crescente di richieste per materiali da costruzione innovativi, in particolare nel settore del calcestruzzo armato in carbonio e delle costruzioni ibride. Il tempo medio di elaborazione delle approvazioni è attualmente di 18-24 mesi - un collo di bottiglia che l'industria osserva con preoccupazione.
Irrigidimento degli obblighi di dichiarazione per le dichiarazioni ambientali di prodotto
I requisiti per le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) aumentano continuamente. Gli appalti nel settore edile pubblico richiedono sempre più dichiarazioni ambientali specifiche per prodotto invece di dichiarazioni generiche per settore. Questo sviluppo riguarda in particolare i produttori di cemento, isolanti termici e prodotti a base di legno. Aziende come STEICO hanno ampliato di conseguenza la loro documentazione EPD per soddisfare i requisiti della certificazione DGNB e di altri sistemi di valutazione.
L'armonizzazione dei metodi di calcolo dell'EPD a livello europeo - ad esempio attraverso la EN 15804+A2 - porta a dati più comparabili, ma richiede a molti produttori il ricalcolo delle dichiarazioni esistenti. Ciò vale in particolare per i prodotti con un elevato fattore di clinker o con catene di approvvigionamento complesse. L'esigenza di trasparenza nell'intera catena del valore è ulteriormente rafforzata dal regolamento CBAM.
Procedure di prova e approvazioni di materiali nel mirino
I lavori di ricerca attuali, ad esempio dell'Istituto Fraunhofer IBP, mirano a metodi di prova più precisi per il comportamento acustico e antincendio. Questi miglioramenti metodologici confluiscono gradualmente nella normazione e influenzano l'approvazione dei prodotti. Soprattutto per i sistemi multistrato - come i sistemi di isolamento termico esterno o le costruzioni a telaio in legno - ciò comporta nuovi requisiti per la documentazione dei dati.
Anche la valutazione dei materiali da costruzione riciclati è soggetta a cambiamenti. L'ordinanza omnibus per i materiali di sostituzione definisce nuovi valori limite e criteri di utilizzo che incidono direttamente sull'impiego di aggregati riciclati nel calcestruzzo o nell'asfalto. L'implementazione pratica di questi requisiti è attualmente in fase di sperimentazione in progetti pilota.
Prospettive: Digitalizzazione delle norme e integrazione BIM
Una tendenza a più lungo termine riguarda la digitalizzazione dei dati normativi e la loro integrazione nella modellazione informativa edilizia (BIM). Diverse associazioni stanno lavorando a fogli tecnici leggibili da macchina che possono essere integrati direttamente nel software di progettazione. Questo sviluppo facilita la verifica della conformità e riduce i rischi di errore nella scelta dei materiali. Per i produttori, tuttavia, ciò comporta uno sforzo considerevole nella manutenzione dei dati e nello sviluppo delle interfacce.
I prossimi mesi dovrebbero portare ulteriori adattamenti nel contesto normativo, in particolare attraverso l'attuazione nazionale del regolamento sui prodotti da costruzione (CPR) riveduto. Progettisti e addetti agli acquisti dovrebbero seguire attentamente l'evoluzione della pipeline normativa per anticipare tempestivamente i ritardi nel rilascio dei prodotti.

