L'avviamento ufficiale del nuovo sito integrato a Zhanjiang rappresenta per BASF Construction Chemicals un traguardo strategico nello sviluppo del mercato asiatico. Il sito, il cui sviluppo si è protratto per diversi anni, integra capacità produttive per la chimica edile e prodotti speciali in una regione che secondo le previsioni concentrerà più del 60 per cento della crescita infrastrutturale globale entro il 2030. Per i progettisti e i responsabili dei prodotti, questo significa una significativa riduzione delle catene di approvvigionamento di additivi, polimeri e malte ad alte prestazioni – componenti sempre più richieste, in particolare nella produzione di UHPC e sistemi di calcestruzzo modificato secondo le norme specifiche della regione.

Il sito integrato a Zhanjiang segue il principio classico BASF della produzione integrata: i prodotti intermedi della petrolchimica vengono trasformati direttamente in loco in specialità chimiche, il che migliora l'efficienza energetica e le strutture dei costi. Per il settore dei materiali da costruzione sono particolarmente rilevanti le capacità produttive di etere policarbossilato (PCE), utilizzato come fluidificante nei calcestruzzi ad alte prestazioni moderni secondo la norma DIN EN 206, nonché le dispersioni polimeriche impiegate nei sistemi di sigillatura flessibili e nei sistemi di isolamento termico a cappotto. La disponibilità locale di questi prodotti dovrebbe aumentare la pressione sui prezzi dei fornitori europei consolidati, che fino ad ora hanno dovuto sostenere considerevoli costi logistici per le esportazioni in Asia.

Da un punto di vista strategico, BASF risponde con questo investimento allo spostamento delle attività edilizie globali. Mentre in Europa e Nord America predominano il risanamento degli edifici esistenti e la ristrutturazione energetica, l'Asia – in particolare Cina, India e sud-est asiatico – registra massicci progetti di nuova costruzione in infrastrutture e edilizia. I requisiti dei materiali differiscono sostanzialmente: l'elevata umidità, le temperature tropicali e l'aggressiva contaminazione da cloruri nelle zone costiere richiedono formulazioni adattate nei prodotti di chimica edile che differiscono dagli standard europei. Il sito di Zhanjiang consente a BASF di implementare tali adattamenti regionali più velocemente e in modo più efficiente sotto il profilo dei costi.

L'avviamento avviene in un ambiente geopoliticamente teso. Le restrizioni commerciali e la crescente regionalizzazione delle catene di approvvigionamento – intensificate dalle strategie industriali nazionali – rendono le capacità produttive locali un vantaggio competitivo. Allo stesso tempo, l'industria chimica è sottoposta a notevole pressione per documentare i dati EPD e i bilanci di CO₂. BASF ha comunicato obiettivi di sostenibilità per il sito di Zhanjiang che includono, tra l'altro, l'utilizzo di energie rinnovabili e l'integrazione di concetti di economia circolare – aspetti che diventeranno sempre più rilevanti per la pratica edilizia circolare nei prossimi anni. Per i produttori europei di materiali da costruzione, l'espansione del sito di BASF rappresenta una concorrenza più agguerrita per la leadership tecnologica e la quota di mercato, in particolare nelle applicazioni speciali che richiedono elevati investimenti in R&S.

Ulteriori analisi sul riorientamento strategico dei principali gruppi chimici globali nel settore dei materiali da costruzione si trovano nell'esame del completamento del sito integrato di Zhanjiang nonché nella panoramica della strategia di decarbonizzazione di Saint-Gobain.