Roberto Rugna, presidente di ANCE Calabria e vicepresidente di ANCE nazionale, ha subito un grave atto intimidatorio presso il cantiere della sua azienda a Schiavonea. Ignoti hanno devastato i mezzi meccanici, provocando ingenti danni materiali. L'ANCE ha espresso solidarietà e vicinanza a Rugna, condannando fermamente l'episodio.

L'organizzazione ha sottolineato come episodi di questo tipo minino la fiducia nel contesto operativo del settore edilizio e richiedano una risposta decisa da parte delle istituzioni. L'ANCE ha ribadito il proprio impegno a sostenere i membri colpiti da atti violenti e ha evidenziato la necessità di proteggere i lavoratori e le infrastrutture nel comparto edile.

Nel settore edilizio italiano, episodi di vandalismo e intimidazione rappresentano una minaccia concreta per la continuità operativa delle imprese. La devastazione dei mezzi meccanici comporta perdite economiche dirette e ricadute sulla pianificazione operativa dei cantieri. Tali atti creano inoltre un clima di insicurezza che può influenzare negativamente le attività lavorative.

La risposta del comparto passa attraverso la denuncia immediata alle autorità competenti, che consente indagini più efficaci, e attraverso il rafforzamento della cooperazione tra imprese e istituzioni. L'ANCE continua a rappresentare le esigenze del settore presso le autorità, chiedendo maggiore attenzione alla sicurezza nei cantieri e alle minacce che colpiscono l'edilizia.