Gli inibitori di corrosione per le barre d'armatura nei calcestruzzi armati vengono classificati in base al loro meccanismo di protezione: anodici, catodici o misti. Questi prodotti agiscono sui processi che portano alla degradazione del ferro, causati principalmente dalla carbonatazione del calcestruzzo e dalla penetrazione di ioni cloruro.
I prodotti ad azione mista intervengono simultaneamente sui processi anodici e catodici della corrosione. Formano una pellicola organica che si adsorbe sulla superficie delle barre d'armatura, creando una barriera passivante. Le proprietà passivanti e idrofobiche conferite al calcestruzzo possono essere dimostrate attraverso metodi di prova come ASTM G109, ASTM C1202, EN 12390-8, UNI 7699 e UNI 11747.
Esistono due modalità di intervento principali: per impregnazione superficiale sulla struttura in calcestruzzo armato da proteggere, oppure come additivo in massa durante il confezionamento del calcestruzzo come misura preventiva per le nuove strutture, per ritardare l'insorgenza della corrosione.
Gli inibitori di corrosione trovano impiego in molteplici ambiti: infrastrutture quali ponti, viadotti e gallerie; edilizia civile e pubblica; opere idrauliche; strutture portuali e marine; opere industriali.
Le norme tecniche nazionali NTC18 e le linee guida per ponti, viadotti e gallerie forniscono prescrizioni per le costruzioni esistenti al fine di ottenere un adeguato livello di durabilità attraverso la corretta progettazione degli interventi di consolidamento e ripristino e la specifica manutenzione.

