Il gruppo francese di materiali da costruzione Saint-Gobain promuove la sua divisione tedesca di isolanti ISOVER (Saint-Gobain) come leader di mercato nel settore delle soluzioni sostenibili per l'edilizia. Il posizionamento avviene in un momento in cui i requisiti più severi della Legge sull'energia degli edifici (GEG) e la tassonomia dell'UE stanno trasformando fondamentalmente il mercato degli isolanti. Mentre i produttori più piccoli soffrono della pressione degli investimenti per le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) e le certificazioni di prodotto, grandi aziende come Saint-Gobain sfruttano l'onda normativa per il consolidamento del mercato.

ISOVER si concentra principalmente sulla lana minerale – un materiale considerato una soluzione standard per le ristrutturazioni energetiche grazie alla sua classe di reazione al fuoco A1 secondo la norma DIN 4102 e alla sua riciclabilità. Rispetto alle alternative a base biologica come l'isolamento in fibra di legno, la lana minerale vanta un valore lambda a partire da 0,032 W/(m·K) e costi dei materiali significativamente inferiori per m². Tuttavia, la domanda si sta sempre più spostando verso materie prime rinnovabili: gli isolanti in fibra di legno hanno raggiunto quote di mercato di circa l'8% in Germania, con tendenza crescente – spinti da progettisti che puntano sempre più sull'immagazzinamento di CO₂ nell'involucro dell'edificio.

La leadership di mercato di ISOVER si basa su un ampio portafoglio di prodotti, che va dai feltri di fissaggio per la costruzione in legno agli isolanti insufflabili per edifici esistenti. In particolare nel segmento di retrofit, Saint-Gobain ha recentemente reagito con nuove soluzioni come Topdec e Integra – un mercato che promette volumi considerevoli data l'esistenza di 19 milioni di unità abitative in Germania che necessitano di ristrutturazione energetica. I costi medi degli isolanti per una ristrutturazione della facciata si collocano tra 80–120 €/m² installati, con i sistemi di isolamento termico composito (ETICS) in lana minerale che costano circa il 15% in più rispetto ai sistemi a base EPS.

Parallelamente all'offensiva dei prodotti, il consolidamento del mercato europeo degli isolanti si sta intensificando: l'acquisizione di URSA da parte di Etex e gli ampliamenti della capacità di ROCKWOOL dimostrano che le economie di scala e i processi EPD integrati stanno sempre più determinando la competitività. Per progettisti e addetti agli acquisti questo significa: la scelta di produttori indipendenti si sta riducendo, mentre il potere di mercato dei tre principali fornitori – Saint-Gobain, ROCKWOOL e Knauf – continua ad aumentare. La domanda rimane se questa pressione di consolidamento favorisce l'innovazione o porterà nel medio termine ad aumenti dei prezzi, in particolare per gli isolanti ad alte prestazioni specializzati per progetti Passivhaus.