I sistemi di rinforzo strutturale con FRP (Fiber Reinforced Polymer) rappresentano una delle tecnologie più consolidate per il consolidamento statico di strutture esistenti in calcestruzzo-armato">calcestruzzo armato e muratura. Questi materiali compositi, costituiti da fibre ad elevate caratteristiche meccaniche immerse in una matrice polimerica, permettono di aumentare la capacità portante di elementi strutturali degradati o vulnerabili dal punto di vista sismico senza incrementarne in modo significativo il peso proprio.

Cosa sono i materiali compositi fibrorinforzati?

Un composito FRP destinato al rinforzo strutturale è costituito da due componenti principali: il rinforzo, formato da fibre (carbonio, vetro, aramide, basalto) con elevate caratteristiche meccaniche che forniscono resistenza a trazione, e la matrice, che può essere polimerica o cementizia e ha la funzione di proteggere il rinforzo e trasferire i carichi tra le fibre e tra composito e supporto.

L'impiego di materiali compositi a matrice polimerica è diventato negli ultimi vent'anni una delle metodologie più diffuse per il rinforzo strutturale nel panorama dell'ingegneria civile italiana, soprattutto dopo recenti eventi sismici che hanno evidenziato la vulnerabilità del patrimonio edilizio esistente.

Le Linee Guida CNR-DT 200: evoluzione normativa

La progettazione, esecuzione e controllo degli interventi di rinforzo strutturale con FRP in Italia è regolamentata dalle Linee Guida CNR-DT 200, che hanno seguito un percorso evolutivo articolato:

  • CNR-DT 200/2004: Linee Guida per la Progettazione, l'Esecuzione ed il Collaudo di Interventi di Rinforzo di strutture di c.a., c.a.p. e murarie mediante FRP, approvate il 24 luglio 2009 dall'assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici
  • CNR-DT 200 R1/2012 (08/03/2012)
  • CNR-DT 200 R1/2013 (10/10/2013)
  • CNR-DT 200 R2/2025 (10.03.2025), successivamente corretta nella versione CNR-DT 200 R2/2026 (03.02.2026)

Si tratta di disposizioni che riguardano edifici in calcestruzzo armato, calcestruzzo armato precompresso o muratura, da considerarsi aggiuntive rispetto a quanto disposto dalle normative nazionali.

Novità introdotte dalla revisione R2/2026

La revisione CNR-DT 200 R2/2026 aggiorna le istruzioni per la progettazione e la verifica degli interventi di rinforzo strutturale con materiali compositi fibrorinforzati, recependo l'evoluzione tecnologica dei sistemi di consolidamento degli ultimi dieci anni. Il documento introduce nuovi riferimenti per i sistemi NSM (Near Surface Mounted), rinforzi inseriti nel supporto, e per i dispositivi di ancoraggio dei rinforzi EBR applicati all'esterno degli elementi strutturali.

Il capitolo 2, dedicato ai materiali, è stato completamente rivisto per riflettere i progressi tecnologici, caratterizzati dall'introduzione sul mercato di nuovi tipi di fibre e resine. Viene fornita una panoramica aggiornata sulla qualificazione dei materiali, includendo le prescrizioni dell'attuale normativa italiana e descrivendo in dettaglio la procedura per l'ottenimento della marcatura CE.

Il capitolo 3, che tratta i concetti basilari del progetto di rinforzo e le problematiche speciali, è stato aggiornato con la revisione di alcuni valori dei fattori parziali dei materiali FRP e dei fattori di conversione. Questi aggiornamenti sono fondamentali per garantire che le pratiche di progettazione riflettano le più recenti conoscenze e standard del settore.

Applicazioni pratiche dei sistemi FRP

I rinforzi FRP trovano impiego in diverse situazioni di consolidamento strutturale, sia per strutture in calcestruzzo armato sia per murature. Le novità riguardano sia strutture in calcestruzzo armato sia murature e incidono direttamente sulle modalità di progettazione, verifica e modellazione degli interventi di rinforzo.

Per progettisti e sviluppatori di software strutturali, l'aggiornamento comporta l'adeguamento delle procedure di calcolo e la valutazione delle nuove prescrizioni geometriche e di verifica previste dal documento tecnico.

Sistemi NSM: cosa sono e come funzionano

Nella CNR-DT 200 R2/2026, accanto ai sistemi tradizionali applicati esternamente (EBR), vengono introdotti i sistemi NSM (Near Surface Mounted), che consistono in rinforzi inseriti in scanalature praticate nel supporto strutturale. Questa tecnologia offre vantaggi in termini di protezione delle fibre e di riduzione dell'ingombro superficiale, risultando particolarmente indicata in interventi dove la conservazione dell'aspetto esterno è un requisito prioritario.

Verso una progettazione più consapevole

L'aggiornamento normativo conferma l'importanza di una progettazione basata su dati aggiornati e procedure verificate. La disponibilità di linee guida tecniche dettagliate facilita la diffusione tra i professionisti delle conoscenze meccaniche e tecnologiche fondamentali per l'utilizzo dei materiali compositi a matrice polimerica, garantendo interventi efficaci e duraturi sul patrimonio costruito esistente.