L'impermeabilizzazione delle strutture interrate rappresenta un elemento progettuale fondamentale per garantire la protezione, la durabilità e la sicurezza delle costruzioni sotterranee.

I rischi e i danni derivanti da una impermeabilizzazione non eseguita correttamente possono portare ad un degrado delle strutture portanti e la conseguente necessità di pianificare interventi di manutenzione straordinaria di rilevante entità economica. Casi tipici includono l'inefficace impermeabilizzazione di coperture di parcheggi interrati o il passaggio di tubazioni non adeguatamente sigillate, che compromettono l'integrità strutturale e funzionale dell'opera.

La chiave di accesso per una corretta impermeabilizzazione, sia essa in membrane che a base di malte cementizie, è l'impiego di materiali compatibili, sia tra di loro che con le strutture da proteggere, possibilmente forniti da un unico produttore, e prevedere l'impiego di applicatori specializzati e qualificati per le opere da eseguire.

La progettazione preliminare ed esecutiva delle impermeabilizzazioni è fondamentale per la stesura dei dettagli costruttivi e deve prendere in conto le azioni a cui è sottoposta la struttura e il suo comportamento statico nel tempo.

Le variabili che condizionano la progettazione di strutture sotto quota si dividono in due categorie principali: variabili esogene (ubicazione del cantiere, ambito di realizzazione, opere provvisionali, analisi di carichi aggiuntivi, portanza e natura del terreno, qualità dell'acqua e livello di falda) e variabili endogene (destinazione d'uso, durabilità delle opere, tecnologia costruttiva).

Le strutture interrate sono sollecitate oltre che dai propri carichi, anche da forze quali la spinta del terreno e quella idrostatica. Quest'ultima viene spesso valutata preventivamente, talvolta trascurando il fatto che la falda può alzarsi significativamente in occasione di forti piogge.

Le problematiche principali per le strutture sotto-quota includono: lesioni strutturali, fessurazioni diffuse nelle zone più deboli o più sollecitate, riprese di getto, giunti operativi soggetti a movimenti, tubazioni passanti, e necessità di manutenzione e accessibilità per l'ispezione e il ripristino.

La fase preliminare richiede di recepire le richieste della committenza verificandone la completezza e comprensione. Riformulando il contesto e i dettagli delle esigenze del cliente si possono eliminare le storture iniziali che portano alla realizzazione di progetti ottenuti per approssimazioni successive, migliorando il risultato finale e riducendo i rischi di difetti costruttivi.