Un segnale contrastato per il settore del legno e della costruzione in legno: STEICO, produttore tedesco specializzato nell'isolamento in fibre di legno, ha confermato i suoi risultati annuali 2024 dopo la pubblicazione dei conti definitivi. L'azienda, quotata al Prime Standard della Borsa di Francoforte, mantiene così i dati provvisori comunicati a marzo, in un contesto caratterizzato da un rallentamento strutturale dell'edilizia nuova e da una maggiore pressione sui prezzi dei materiali isolanti.
Per i professionisti del settore, i dati convalidati di STEICO costituiscono un indicatore significativo della capacità degli isolanti biosourcati di mantenere la loro posizione rispetto alle soluzioni convenzionali come la lana minerale o l'EPS. Mentre i volumi di costruzione hanno registrato un calo in tutta l'area DACH, la conferma dei risultati annuali dimostra una certa resilienza del posizionamento premium sul segmento della ristrutturazione energetica e della costruzione a telaio in legno.
I materiali in fibre di legno, caratterizzati da una densità volumetrica elevata (tra 160 e 270 kg/m³ secondo i prodotti STEICO) e una conduttività termica (valore λ) compresa tra 0,038 e 0,050 W/(m·K), beneficiano di una forte domanda nei progetti soggetti ai requisiti del GEG e nelle costruzioni certificate Passivhaus. A differenza degli isolanti minerali, la fibra di legno offre anche un'inerzia termica più elevata, che migliora il comfort estivo, un argomento sempre più apprezzato dagli architetti.
L'ambiente di mercato rimane tuttavia difficile. I tassi di interesse elevati continuano a pesare sugli investimenti privati nel settore del nuovo, mentre i programmi pubblici di sostegno alla ristrutturazione energetica stanno subendo aggiustamenti di bilancio. In questo contesto, i produttori di materiali biosourcati come STEICO, ma anche EGGER o Kronospan per i pannelli derivati dal legno, devono equilibrare innovazione di prodotto, capacità produttive e gestione dei costi di approvvigionamento delle materie prime.
La conferma dei risultati 2024 si verifica anche in un contesto di trasformazione del settore dell'isolamento, caratterizzato da un'intensificazione della concorrenza tra isolanti biosourcati e sintetici, nonché da un rafforzamento dei requisiti in materia di EPD (dichiarazioni ambientali di prodotto). Per gli studi di progettazione e i committenti, la scelta tra fibra di legno e lana minerale dipende ormai tanto da criteri di prestazione termica quanto da criteri di impronta di carbonio e riciclabilità a fine vita, in conformità ai principi dell'edilizia circolare.
